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FDISK(8) manual page
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fdisk - Manipolatore per Linux della tabella delle partizioni
fdisk [ -l ] [ -v ] [ -s partition] [ device ]
fdisk è un programma
funzionante a menu per la manipolazione delle partition table degli hard
disk. Il device è solitamente uno dei seguenti:
/dev/hda
/dev/hdb
/dev/sda
/dev/sdb
La partition è un nome di device seguito da un numero
di partizione. Per esempio, /dev/hda1 è la prima partizione sul primo
hard disk del sistema.
Se possibile, fdisk otterrà la geometria del disco
automaticamente. Questa non è necessariamente la geometria fisica del
disco, ma è la geometria del disco che MS-DOS usa per la partition table.
Se fdisk vi avvisa che bisogna settare la geometria del disco, per favore
credete a questa dichiarazione e settate la geometria. Questo dovrebbe
essere necessario solo con alcuni adattatori host SCSI (i cui drivers
stanno rapidamente venendo modificati per fornire automaticamente le informazioni
sulla geometria).
Ogni volta che una tabella delle partizioni viene stampata,
viene effettuato un controllo della coerenza delle voci della partition
table. Questo controllo verifica che i punti di inizio e di fine fisici
e logici siano identici, e che la partizione incominci e finisca sul confine
di un cilindro (tranne per la prima partizione).
Le vecchie versioni di
fdisk (tutte le versioni precedenti alla 1.1r [inclusa la 0.93]) mappavano
incorrettamente su settori assoluti le specificazioni di cilindri/testine/settori.
Questo può comportare che il controllo della coerenza della prima partizione
di un drive fallisca. Se si usa LILO per il boot, questa situazione può
essere ignorata. Tuttavia, ci sono state segnalazioni del fatto che il
boot manager di OS/2 non faccia il boot di una partizione con data incoerente.
Alcune versioni di MS-DOS creano una prima partizione che non inizia sul
confine di un cilindro, ma sul settore 2 del primo cilindro. Le partizioni
che cominciano nel cilindro 1 non possono iniziare sul confine del cilindro,
ma è improbabile che ciò causi difficoltà finché non si ha OS/2 sulla
propria macchina.
Nella versione 1.1r, viene effettuata una ioctl() BLKRRPART
prima di uscire, se la partition table è stata modificata. Questo serve
innanzitutto per assicurarsi che i dischi SCSI rimuovibili abbiano le
informazioni della loro partition table aggiornate. Se il kernel non aggiorna
le sue informazioni della partition table, fdisk avverte di fare il reboot.
Se non si reboota dopo aver ricevuto tale avvertimento, si rischia di
perdere o corrompere i dati sul disco. Talvolta la BLKRRPART fallisce
silenziosamente; quando si installa Linux si dovrebbe sempre rebootare
dopo aver editato la partition table.
Il comando FORMAT del DOS 6.x cerca alcune informazioni nel primo settore
dell'area dati della partizione, e considera queste informazioni come più
attendibili di quelle della partition table. Il FORMAT del DOS si aspetta
che l'FDISK del DOS pulisca i primi 512 bytes dell'area dati di una partizione
ogni qualvolta avviene un cambiamento di dimensioni. Il FORMAT del DOS
guarderà questa informazione extra anche se viene dato il flag /U -- noi
consideriamo questo come un baco del FORMAT e dell'FDISK del DOS.
L'indicazione
è che se si usa cfdisk o fdisk per cambiare le dimensioni di una voce
DOS della partition table, allora si deve anche usare dd per azzerare
i primi 512 byte di quella partizione prima di usare il FORMAT del DOS
per formattare la partizione. Per esempio, se si stesse usando cfdisk
per creare una partizione DOS come /dev/hda1, (dopo essere usciti da fdisk
o cfdisk ed aver rebootato Linux in modo che le informazioni della partition
table siano valide) si userebbe il comando "dd if=/dev/zero of=/dev/hda1
bs=512 count=1" per azzerare i primi 512 bytes della partizione. SI PRESTI
ESTREMA ATTENZIONE quando si usa il comando dd, in quanto un piccolo errore
di digitazione può rendere inutilizzabili tutti i dati del disco.
Per
i risultati migliori, si dovrebbe usare sempre un programma di partizionamento
specifico per il SO interessato. Per esempio, si dovrebbero creare le partizioni
DOS tramite il programma FDISK del DOS e le partizioni Linux tramite il
programma fdisk o cfdisk per Linux.
- -v
- Stampa il numero di versione
del programma fdisk.
- -l
- Mostra le partition table di /dev/hda, /dev/hdb,
/dev/sda, /dev/sdb, /dev/sdc, /dev/sdd, /dev/sde, /dev/sdf, /dev/sdg,
/dev/sdh, e quindi esce.
- -spartition
- Se la partition non è una partizione
DOS (ovvero l'id della partizione è maggiore di 10), allora la size di
quella partizione viene stampata sullo standard output. Questo valore normalmente
viene passato come argomento al programma mkfs(8)
per specificare le dimensioni
della partizione che verrà formattata.
Sebbene questa man page (scritta
da faith@cs.unc.edu) sia scadente, c'è dell'eccellente documentazione nel
file README.fdisk (scritto da LeBlanc@mcc.ac.uk) che dovrebbe sempre trovarsi
nella distribuzione di fdisk. Se non riuscite a trovare questo file nella
directory util-linux-* o con il file sorgente fdisk.c, allora dovreste scrivere
al distributore della vostra versione di fdisk e far presente che non
avete tutta la documentazione disponibile.
A. V. Le Blanc (LeBlanc@mcc.ac.uk)
v1.0r: supporto per SCSI ed extfs aggiunto da Rik Faith (faith@cs.unc.edu)
v1.1r: Bug fixes e miglioramenti di Rik Faith (faith@cs.unc.edu), con particolari
ringraziamenti a Michael Bischoff (i1041905@ws.rz.tu-bs.de o mbi@mo.math.nat.tu-bs.de).
v1.3: Ultimi miglioramenti e bug fixes di A. V. Le Blanc, compresa l'aggiunta
dell'opzione -s. v2.0: I dischi piú grandi di 2GB sono ora totalmente supportati,
grazie al supporto per llseek di Remy Card.
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