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VIM(1) manual page
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vim - Vi IMproved, un editor di testi per programmatori
vim [options] [file ..]
vim [options] -t tag
vim [options] -e [errorfile]
Vim è un editor di testi compatibile verso l'alto con vi. Può
essere usato per editare qualunque testo ASCII. È particolarmente utile
per editare programmi.
Ci sono un sacco di miglioramenti rispetto a vi:
undo multi livello, multi finestre e buffer, editazione command line,
completazione del nomefile, aiuto on-line, selezione visuale, etc.. Leggere
difference.doc per un sommario delle differenze tra vi e Vim.
Molto spesso
Vim viene avviato per editare un singolo file tramite il comando
vim file
Più in generale VIM è avviato con:
vim [options] [filelist]
Se manca la
filelist, l'editor comincerà con un buffer vuoto. Altrimenti giusto uno
dei tre seguenti può essere usato per scegliere uno o più file da editare.
- file ..
- Una lista di nomi di file. Il primo (alfabeticamente) sarà il file
corrente e verrà letto nel buffer. Il cursore verrà posizionato sulla prima
riga del buffer. Si può arrivare agli altri file con il comando ":next".
- -t {tag}
- Il file da editare e la posizione iniziale del cursore dipendono
da un "tag", una specie di etichetta goto. {tag} viene cercato nel tag
file, il file associato diventa il file corrente ed il comando associato
viene eseguito. Ciò viene usato molto per i programmi C. {tag} quindi dovrebbe
essere il nome di una funzione. L'effeto è che il file contenente quella
funzione diventa il file corrente ed il cursore viene posizionato all'inizio
della funzione (vedere reference.doc, sezione "tag searches").
- -e [errorfile]
- Parte nel modo quickFix. Il file [errorfile] viene letto e viene mostrato
il primo errore. Se [errorfile] è omesso il nome del file è ottenuto dall'opzione
'errorfile' (il default è "AztecC.Err" per l'Amiga, "errors" sugli altri sistemi).
Si può saltare ad ulteriori errori con il comando ":cn". Vedere reference.doc
sezione 5.5.
Le opzioni, se presenti, devono precedere la lista
dei file. Possono essere date in qualsiasi ordine.
- -r
- Modo recovery. Il file
di swap è usato per recuperare una sessione di editing andata in crash.
Lo swap file è un file con lo stesso nome del file di testo ma con un
".swp" appeso alla fine. Vedere reference.doc, capitolo "Recovery after a
crash".
- -v
- Modo view. L'opzione 'readonly' verrà settata. Si può ancora editare
il buffer, ma verrà impedito di sovrascrivere accidentalmente un file.
Se si vuole sovrascrivere un file, aggiungere un punto esclamativo al
comando Ex, come in ":w!". L'opzione -v implica anche l'opzione -n (vedere
sotto). L'opzione 'readonly' può essere resettata con ":set noro" (vedere
reference.doc, capitolo sulle opzioni).
- -b
- Binario. Verranno settate alcune
opzioni che renderanno possibile editare un file binario o eseguibile.
- +[num]
- Per il primo file il cursore verrà posizionato sulla riga "num".
Se manca "num", il cursore verrà posizionato sull'ultima riga.
- +/pat
- Per
il primo file il cursore verrà posizionato sulla prima occorrenza di "pat"
(vedere reference.doc, sezione "pattern searches" per i modelli di ricerca
disponibili).
- +{command}
- -c {command}
- {command} sarà eseguito dopo che
il primo file sarà stato letto. {command} è interpretato con un comando
Ex. Se il {command} contiene spazi deve essere rinchiuso tra virgolette
(ciò dipende dalla shell che si usa). Esempio: Vim "+set si" main.c
- -x
- (solo
per Amiga) Vim non viene riavviato per aprire una nuova finestra. Questa
opzione dovrebbe essere usata quanto Vim viene eseguito da un programma
che aspetterà che la sessione di editing finisca (es. mail). I comandi ":sh"
e ":!" non funzioneranno.
- -o[N]
- Apre N finestre. Quando N viene omesso,
apre una finestra per ogni file.
- -n
- Non verrà usato lo swap file. Il recupero
dopo un crash sarà impossibile. Utile se si vuole editare un file su un
media molto lento (es. floppy). Può essere anche fatto con ":set uc=0".
Può essere rimesso a posto con ":set uc=200".
- -s {scriptin}
- Viene letto
il file script {scriptin}. I caratteri nel file sono interpretati come
se fossero stati digitati. La stessa cosa può essere fatta con il comando
":source! {scriptin}". Se viene raggiunta la fine del file prima che l'editor
esca, vengono letti dalla tastiera ulteriori caratteri.
- -w {scriptout}
- Tutti i caratteri che vengono digitati sono memorizzati nel file {scriptout},
finché non si esce da VIM. Ciò è molto utile se si vuole creare un file
script da essere usato con "vim -s" o ":source!".
- -T terminal
- Dice a Vim
il nome del terminale che si sta usando. Dovrebbe essere un terminale noto
a Vim (builtin) o definito nel file termcap.
- -d device
- Apre "device" per
usarlo come terminale. Solo su Amiga. Esempio: "-d con:20/30/600/150".
Documentazione di Vim:
- reference.doc:
- Un manuale completo di Vim
(lungo)
- windows.doc:
- Spiegazione dei comandi e delle opzioni multi finestre
e buffers
- index:
- Panoramica di tutti i caratteri dei comandi (utile quando
si aggiungono nuovi mappings)
- difference.doc:
- Panoramica delle differenze
tra vi e vim
- unix.doc:
- Commenti unix-specific
- vim.hlp:
- File usato dall'help
on-line (corto)
Gran parte di VIM fu fatta da Bram Moolenaar.
VIM
è basato su Stevie, su cui lavorano: Tim Thompson, Tony Andrews e G.R. (Fred)
Walter
Probabilmente.
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